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Di passaggio

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mercoledì, 15 febbraio 2006
respiri

mi sforzo, lo ammetto.
ci penso / non ci penso. ci penso e non ci penso e ci ripenso.
ho iniziato un'altra vita, con sacrifici, con dubbi, con sofferenza.
cerco di star bene pensando agli episodi peggiori eppure sento di non esserti mai stata così vicina.
forse ora ti amo davvero. ora che non voglio più distruggere la tua vita. ora che non ti permetterò più di distruggere la mia.
ora che siamo due persone e due vite distinte, che si sono intrecciate e si stanno dividendo. certo, è una vita insieme che muore, certo, tutto questo crea sofferenza. eppure va meglio, va molto meglio. anche se ciò vorrà dire ripartire da 0 ed evitare certi luoghi, certi sogni, certe parole...almeno per ora. evitare un pò di pensiero. focalizzare l'attenzione. e poco importa se non ti capisci più. doveva andare. ed è andata.

inablog |16:19 | link | commenti (4) |

mercoledì, 04 gennaio 2006
Acropoli

Cammini incredula tra i marmi bianchi, in un cantiere aperto che non vuole cedere alla vendetta del tempo. Sei e non sei, qui, in questa estremizzazione del non-luogo, luogo statico senza età, eterna macchina del tempo. lo squillo familiare riporta alla realtà, quella che stenti a riconoscere, quella in cui hai smesso di credere. tieni duro. la pietra ti parla. la storia insegna. fa freddo, sempre più freddo. "non è più possibile continuare". assisti alle sue lacrime, e ti chiedi se anche loro non sono forse immortali, se alla fine non sono sempre e solo le lacrime a restare. pensi agli errori della storia, a quanti ne sono stati commessi, a quanti ripetuti. e sai che sei tu ad avere bisogno di una mano, tu più di tutti, che ti tenga ben salda sui piedi. cerchi di continuare a respirare, e non ce la fai a smettere di piangere. perchè è troppo assurdo, in una città immortale, assistere alla morte dell'amore.

inablog |17:23 | link | commenti (4) |

sabato, 24 dicembre 2005
una vita

apro gli occhi,e  mi accorgo ora, solo ora, del mio fallimento. quando i regali stridono con i sentimenti, quando le persone che ami stanno male, quando gli altri ti guardano negli occhi e vedono la tua malattia. e quando tu senti di non poterci fare nulla. di avere provato e di avere fallito. e, soprattutto, quando hai la consapevolezza che l'unica cosa che potrebbe renderti davvero felice, stare bene con lui, era solo un'illusione. l'illusione di una vita.

inablog |13:17 | link | commenti (2) |

mercoledì, 21 dicembre 2005
assenza

da oggi non ci sono più.
una parte di me è persa per sempre. razionalizzo. ma se chiudo gli occhi, solo per un attimo, mi sembra di impazzire. perchè indietro non si torna, certo "io non torno indietro". perchè il passato fa male. perchè si è parlato troppo, o troppo poco. perchè ci si è sfiorati per anni, ma non ci si è mai toccati.
ma so, per certo, quello che i miei occhi riuscivano a vedere. so del buio che è seguito allo spegnersi di quella luce. ricordo tutto. lacrime, soprattutto lacrime. no, non può essere amore quello. l'amore non è distruttivo. ricordo quante volte desideravo solo un sorriso, o magari uno sguardo. un minimo gesto, che dicesse "so chi sei, e chi siamo".
ma ora, sento che tutto è andato perduto. non è una questione di anni. se fossimo immortali il tempo non esisterebbe (ringrazio m. per la citazione). eppure lo sento scorrere sulla mia pelle. ha lasciato solchi profondi. e una marea di "se solo...".
non so se riuscirò mai ad andare avanti, non so se riuscirò ad essere la stessa. bastava un nulla, ma non è stato. quello che doveva succedere non è mai successo.
vorrei che mi leggessi, tu che di me non hai mai saputo nulla ma hai sempre saputo tutto.
tu che non c'eri mai ma c'eri sempre.
tu solo.

inablog |10:30 | link | commenti (1) |

mercoledì, 14 dicembre 2005
affittasi

affitto un appartamento arredato e corredato da sogni, speranze, aspettative, desideri. prezzo modico.

inablog |12:22 | link | commenti (3) |

giovedì, 24 novembre 2005
lampi

ieri sera guardavo immagini scorrermi davanti agli occhi, rapidamente. mi voltavo e ti guardavo di sottecchi. speravo che guardandoti alla stessa velocità delle immagini avrei potuto capire. capirmi. avrei ritrovato tutto ciò che abbiamo perso in anni troppo lenti. come quando guardi fuori dal finestrino di un'auto e non riesci mai a cogliere appieno la natura circostante. ho perso la capacità di sviscerare i sentimenti, e restano solo emozioni. ma le emozioni lasciano il tempo che trovano. tanto vale allora farsi una canna, scolarsi qualche bottiglia, giocare a bungee jumping con la vita, e tirare avanti. è che più ci penso, più mi confondo. E' che meno ci penso, più mi confondo quando poi torno in me, in un bagliore improvviso. aspetto un'epiphany definitiva che mi riporti a galla.

inablog |09:11 | link | commenti |

giovedì, 27 ottobre 2005
Flaschko

è che mi sento così piena da perdere i pezzi per strada. fino a svuotarmi completamente, per poi ricominciare.
sono uno specchio di me, rifletto immagini. tra passato e futuro.
aspetto. aspetto che i pezzi del puzzle tornino miracolosamente al loro posto. il minuscolo insetto del mondo troverà la sua collocazione.
ma non ci credo. ambizioni. io tutto e io niente. come quando parlando con un amico ci si ritrova a dire frasi mai pensate (dov'erano, allora?). come quando uno sguardo prima ignorato ti toglie il sonno. come quando ti ritrovi a parlarti da solo per fermarti i pensieri.

anch'io voglio vivere in una enorme termocoperta.

inablog |09:25 | link | commenti (5) |

martedì, 27 settembre 2005
TELLING STORIES



There is fiction in the space between
The lines on your page of memories
Write it down but it doesn't mean
You're not just telling stories
There is fiction in the space between
You and me


There is fiction in the space between
You and reality
You will do and say anything
To make your everyday life
Seem less mundane
There is fiction in the space between
You and me


There's a science fiction in the space between
You and me
A fabrication of a grand scheme
Where I am the scary monster
I eat the city and as I leave the scene
In my spaceship I am laughing
In your remembrance of your bad dream
There's no one but you standing


Leave the pity and the blame
For the ones who do not speak
You write the words to get respect and compassion
And for posterity
You write the words and make believe
There is truth in the space between


There is fiction in the space between
You and everybody
Give us all what we need
Give us one more sad sordid story
But in the fiction of the space between
Sometimes a lie is the best thing
Sometimes a lie is the best thing

(Tracy Chapman)

inablog |09:02 | link | commenti (8) |

lunedì, 19 settembre 2005
calcio&co

effettivamente la mia squadra non è un granchè. effettivamente non ci siamo allenate molto. effettivamente manca l'amalgama (e dove si compra st'amalgama?). effettivamente il peso medio della mia squadra è di 90 chili (e io da sola l'abbasso di 20...). effettivamente la velocità dei movimenti in campo è inversamente proporzionale al peso medio. effettivamente mancavano le due giocatrici più esperte. effettivamente abbiamo preso 18 gol (non sto scherzando). effettivamente alla fine del primo tempo avevamo tre giocatrici infortunate, e altre due hanno simulato (a livelli di serie a, almeno questo...) svenimenti vari. effettivamente così abbiamo rimediato un'interessante sconfitta 3-0 a tavolino (non male dai, poi eravamo fuori casa...:-)). effettivamente io non sono colpevole perchè ho visto la partita in tribuna in quanto infortunata (oltre agli altri due elementi, ma molto meno fondamentale...). effettivamente domenica prossima, se le mie gambe reggeranno, sono cazzi miei...

 

 

inablog |17:43 | link | commenti (4) |

nero

sì perchè torna il sereno ma dopo, inesorabilmente, anche il nero. o il grigio delle solite giornate di pioggia, quella impercettibile che ci accompagna per mano, che non avverti ma ti inzuppa dalla testa ai piedi. infida. è che oggi sono una scatola vuota, senza aspirazioni, senza desideri, senza carattere o personalità. avverti gente che ti conosce appena e che ti parla di te, e pensi che, in fondo, tu non ti conosci poi tanto meglio. è solo una questione di punti di vista,. eppoi, non è che uno ci si voglia impegnare a star male (ma alle volte anche sì), ma come si fa a stare su quando:

- il lavoro ti inghiotte, ti senti sempre fuori luogo, alle riunioni sei un bimbo delle elementari all'università, guardi gli aquiloni fuori dalla finestra e ti domandi chi sei. sei un bluff vivente, ecco cosa sei

- avverti banalità ovunque, e lo sai benissimo che la banalità, alla lunga, ti uccide più della cattiveria consapevole

- hai uno stiramento alla gamba destra e una contrattura alla sinistra

- la novità più bella del momento, la squadretta nuova di pacca, perde sempre per 20.000 a 0...ed è la TUA novità...

- l'amore....eh, l'amore...

si vabbè, ci sarà pure di peggio. però che cavolo.

inablog |17:38 | link | commenti (1) |

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